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Corso Italia, 70 - 95018 RIPOSTO (CT) - Tel. 095 934319 - E_mail: copani@artemare.it
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Il Circolo, da anni, sostiene che, per una più completa utilizzazione del nostro porto, occorre che esso diventi polifunzionale e cioè che i già progettati porto turistico e porto peschereccio non sostituiscano l'esistente struttura commerciale, ma vengano ad integrarla. E a tale fine abbiamo chiesto la razionalizzazione e il potenziamento delle strutture ed infrastrutture esistenti onde consentire l'attracco a piccoli/medi traghetti e navi da crociera, segnalando nello stesso tempo alcune opere prioritarie, quali l'allargamento del lungomare, la costruzione di un terminal alla radice del porto per la sosta dei pullman e degli autotreni, l'individuazione di una via scorrevole e veloce di collegamento con l'ingresso autostradale. Sono state anche segnalate l'opportunità di introdurre, per l'approdo delle imbarcazioni da diporto, strutture di banchinaggio innovative e flessibili, e la convenienza di privilegiare le attrezzature di supporto al turismo nautico di transito, che poi è quello che porta maggior vantaggio alla comunità tutta. Il Ministero dei Trasporti e della Navigazione, in esecuzione della L. 431 del 30/11/1998, sta finanziando un progetto di ricerca sull’opportunità di spostare significativi volumi di traffico “dalla strada al mare” per alleggerire l’intasamento delle vie di comunicazioni terrestri. Inoltre, non va trascurato il fatto che, nei medi e lunghi percorsi, il costo per tonnellata trasportata via mare è più conveniente. La recente espansione del turismo nautico richiede sempre più navi da crociera e traghetti in servizio di linea per il trasporto di passeggeri e mezzi gommati, con la conseguente ricerca di nuove banchine di ormeggio. Riposto si può proporre, per le innumerevoli opportunità turistiche del suo territorio, come ottimo punto di approdo. Per i suddetti motivi, ci si augura di non vedere declassare l’attuale struttura portuale ad ancoraggio per sole barche da diporto e che, anzi, venga effettuato al più preso il potenziamento e la razionalizzazione delle strutture ed infrastrutture esistenti per consentire l’attracco a piccole e medie navi traghetto e da crociera.
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