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Al Sig. Sindaco Al Sig. Presidente del Consiglio del Comune di Riposto Come le S.L. sanno, questo Circolo, da anni, sostiene che, per una più completa utilizzazione del nostro porto, occorre che esso diventi polifunzionale e cioè che i già progettati porto turistico e porto peschereccio non sostituiscano l'esistente struttura commerciale, ma vengano ad integrarla. E a tale fine abbiamo chiesto la razionalizzazione e il potenziamento delle strutture ed infrastrutture esistenti onde consentire l'attracco a piccoli/medi traghetti e navi da crociera, segnalando nello stesso tempo alcune opere prioritarie, quali l'allargamento del lungomare, la costruzione di un terminal alla radice del porto per la sosta dei pullman e degli autotreni, l'individuazione di una via scorrevole e veloce di collegamento con l'ingresso autostradale. Sono state anche segnalate l'opportunità di introdurre, per l'approdo delle imbarcazioni da diporto, strutture di banchinaggio innovative e flessibili, e la convenienza di privilegiare le attrezzature di supporto al turismo nautico di transito, che poi è quello che porta maggior vantaggio alla comunità tutta. Premettiamo che non abbiamo alcuna informazione su quanto finora ha disposto Codesta Amministrazione comunale al fine di evitare che il progetto esecutivo del porto turistico e peschereccio venga ad intralciare la suddetta polivalenza del porto. Pertanto, Vi saremo enormemente grati se vorrete rassicurarci in merito. Una lamentela, però, ce la consentano. Finora non possiamo non rilevare una lentezza esasperante nello svolgimento dell'iter burocratico che porta all'inizio dei lavori. Se per disavventura una lungaggine simile dovesse verificarsi anche nel corso dei lavori, ciò sarebbe veramente spiacevole. Pertanto, per non recare gravi e duraturi disagi agli operatori e agli utenti del settore marittimo e nautico, ci si augura che i previsti lavori siano eseguiti nel più breve tempo possibile. E, in ogni caso, durante il corso dei lavori, compatibilmente con le norme di sicurezza della navigazione imposte dall'Autorità marittima competente e con le esigenze specifiche dimostrabili della ditta esecutrice delle opere, consentire l'attività di pesca professionale e, se possibile, anche quella da diporto. Si ringrazia dell'attenzione e si porgono cordiali saluti. Riposto, 28 aprile 2000 Il Presidente (Gioacchino Copani)
Il nostro intervento in Sala Consiliare Seduta del Giugno 2000 Sig.
Presidente del Consiglio, Sigg.
Consiglieri Siamo
favorevoli al porto turistico e peschereccio, anzi lamentiamo forti ritardi
nella realizzazione, ritardi che forse sono ingiustificati e ingiustificabili. Siamo
favorevoli, però, a condizione che la parte turistica sia costruita nella sua
interezza: cioè non è sufficiente convertire gli attuali pontili galleggianti
con strutture in muratura, ma occorre anche, e soprattutto, che siano resi
funzionanti tutti i servizi previsti nel progetto del porto. L'abbiamo
detto tante e tante volte, noi privilegiamo il diportismo di transito perché lo
riteniamo economicamente più vantaggioso rispetto a quello di stazionamento,
però sappiamo che il diportista in transito viene richiamato dalla quantità e
dalla qualità dei servizi che il porto può dare. In
un convegno di studi, organizzato dalla Capitaneria di Cagliari a seguito della
constatazione che il loro porto turistico non aveva creato quel vantaggio
economico e di posti di lavoro che si attendeva, è emerso chiaramente che la
causa era da ricercare nell’insufficienza dei servizi offerti al turista e nel
fatto che spesso lo specchio d'acqua risultava inquinato, in quanto le banchine
e i pontili non erano stati costruiti con determinati accorgimenti. Noi
non possiamo entrare nel merito di come dovrebbe essere realizzato il nostro
porto, non ne abbiamo la competenza. Però sappiamo che il progetto di questo
porto risale a circa 15 anni fa e può darsi che, in un tale periodo, la
tecnologia portuale abbia fatto passi in avanti. In questo caso sarebbe giusto
che la struttura venisse realizzata con la tecnologia più avanzata. A
Montecarlo stanno realizzando, su uno specchio di mare aperto di circa 40 ettari
(più del triplo del nostro), con un investimento di oltre 450 miliardi di lire
e in soli due anni, un porto per imbarcazioni da diporto e navi da crociera.
Tale porto viene realizzato con banchine fisse e altre semi-flottanti, con
albergo galleggiante e con parcheggio auto e rimessaggio natanti ricavati dentro
i cassoni di cemento precompresso che saranno utillizzati per la costruzione di
alcune banchine. Da noi in due anni sono previsti solo circa 250 metri di
banchina (e sempre che la ditta non si avvalga di ritardi giustificabili con
mareggiate o altre varie cause). C’è un abisso di differenza e non ce ne
vergogniamo. Siamo, quindi, per il porto turistico e peschereccio, ma siamo
anche convinti che la struttura commerciale esistente non debba essere
compromessa e che anzi bisogna valorizzarla per consentirne la funzione
polivalente. Anche
perché c’è una delibera comunale in tale direzione, alla quale questo
Consiglio è obbligato a dar seguito, a meno che ne deliberiate l'annullamento,
assumendovi così la responsabilità di convertire l'attuale struttura
commerciale in solo turistica e peschereccia. Se non fate questa modifica,
allora dovete rispettare la volontà dei vostri predecessori e creare i
presupposti per sfruttare le opportunità d’attracco che l'attuale struttura
già permette. Mi riferisco all'allargamento del lungomare, alla costruzione di
un terminal e all'individuazione di una via di collegamento con l'autostrada. A
questo punto voglio fare una precisa denuncia: non è lecito che continuiate a
spendere denaro pubblico (mi riferisco all'ultimo finanziamento di 30 miliardi)
senza che muoviate un dito per rendere utilizzabile ciò che già esiste e che
potrebbe essere messo a profitto. In
conclusione ci auspichiamo: -
che il porto turistico sia realizzato al più presto e nel più breve tempo
possibile; -
che esso sia realizzato nei migliori dei modi e con la migliore tecnologia di
oggi; -
che esso non venga a compromettere il funzionamento della parte commerciale; -
che siano studiate e realizzate, in tempi brevi, le opere essenziali per la
competitività del porto. Il Presidente del Circolo Gioacchino
Copani
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