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FATTI DI BORDO XX edizione
La Commissione giudicatrice del concorso nazionale di “FATTI DI BORDO” – XX edizione, sezione letteraria del Premio ARTEMARE 2009 – XXXV edizione, ha così deciso: Il primo premio è stato assegnato a:
Francesco Castorina di S.Donato Milanese per il racconto "Ci rivedremo in quel porto lontano" «Se è vero che niente esiste per più di un istante, tranne ciò che custodiamo nella memoria, allora a maggior ragione dovremmo dire che ciò che davvero rimane è quello che fissiamo sulla carta. La parola scritta sottrae all’oblio il vissuto, ne definisce i contorni. E nel ritratto commosso che l’autore traccia di un compagno di bordo emerge tutto il bisogno di non dimenticare, di far conoscere questa piccola, triste storia che altrimenti il nulla, inesorabile, inghiottirebbe. Ne vien fuori un racconto essenziale e toccante, scritto con delicatezza e quasi con pudore, proprio come se l’autore non potesse più fare a meno di raccontare - anche quando raccontare fa male, perché significa rivivere».
Il secondo premio a: Zeffiro Rossi di Viareggio per il racconto "Un giro del mondo un po’ particolare" «Un viaggio che forse poco differirebbe da tanti altri, se non fosse per le passioni sanguigne che lo innervano e lo connotano, imprimendogli tratti violenti ed unici. E mentre la nave segue il suo lungo percorso, toccando luoghi di rara, incontaminata bellezza, dall’accavallarsi degli eventi e dal groviglio dei destini dei personaggi, emerge un unico possibile epilogo: la morte».
Il terzo premio a:
Giovanni Pagano di Torre del Greco per il racconto "L’uovo di Colombo" «A volte la soluzione più semplice, lineare, forse addirittura più banale, è l’ultima a cui pensiamo, adusi come siamo ad affidare sempre più spesso il nostro destino ai calcoli ed alla tecnologia. Ma nonostante gli strumenti sempre più sofisticati, quella del mare resta una sfida della mente e alla mente, capace di metterci di fronte a noi stessi, ai nostri limiti ed alle nostre risorse, capace di riportarci alla parte più istintiva e animale del nostro io».
La giuria ha ritenuto doveroso attribuire una menzione speciale all’opera: "Un peso e due misure" di Idamo Rossi di Viareggio «Due immani tragedie dei nostri giorni poste a raffronto in una riflessione amara, dai toni apertamente polemici».
Tutti i partecipanti
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