Circolo Ufficiali Marina Mercantile - Riposto

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Orazio Vecchio del quotidiano "La Sicilia"

 

RIPOSTO – Una proposta turistica che, mentre regala a centinaia di persone gradevoli giornate alle isole Eolie, sensibilizza quanti a vario titolo interessati si occupano del porto della città: l’ultima iniziativa del Circolo ufficiali della Marina mercantile di Riposto è cominciata con il mese di luglio e, visto il successo, continuerà ancora a lungo. L’idea di noleggiare una modernissima nave veloce delle Ferrovie dello Stato per recarsi a Lipari, pensata inizialmente come occasione episodica, sta invece diventando abitudine ripetuta e frequentata a tal punto che, a fronte di quattrocento passeggeri imbarcati, altrettante richieste restano inevase.

Neppure gli stessi organizzatori si aspettavano un simile successo. Che ora, invece, dà ragione all’intuito ed all’intraprendenza del Circolo Artemare, associazione di categoria avente tra i suoi fini istituzionali, oltre a quelli ricreativi e di svago, lo sviluppo della cultura del mare e la divulgazione delle problematiche ad esso legate, dalla salvaguardia dell’ambiente marino alla valorizzazione delle sue risorse.

Dalla sintesi di tale duplice obiettivo è mossa l’iniziativa delle gite alle Eolie: “Nostra intenzione – spiega il presidente del Circolo Gioacchino Copani – è dimostrare quale, secondo noi, dovrebbe essere la direzione dello sviluppo del porto di Riposto. Siamo favorevoli alla funzione turistica del porto in aggiunta a quella commerciale ed auspichiamo ogni azione di privati in tal senso, ma nello stesso tempo chiediamo che le opere siano realizzate nel miglior modo possibile”. Da esperti del mare e dei suoi problemi e da cittadini interessati al bene comune, i componenti del Circolo, rivendicando una decisa neutralità politica ed economica, mettono in guardia su alcuni aspetti da prendere in maggiore considerazione, perché “l’opera venga realizzata a regola d’arte ed abbia un elevato standard di qualità, che l’uso di tecnologie avanzate ed il rispetto delle leggi sull’ambiente consentono”.

In particolare, tra l’altro, si chiede che la nuova sezione turistica non venga ad ostacolare la funzione commerciale e a danneggiare l’attività dei pescatori locali; si stimola la realizzazione di opere a terra al di là della sistemazione dei moli a mare; si auspica l’adeguamento del sistema di strade e parcheggi; si invita a porre rimedio allo scarico sul porto del torrente che, oltre ad essere di grossa portata, trascina con sé anche acque luride.

Gli ufficiali di Artemare, inoltre, intendono privilegiare il turismo nautico di transito rispetto a quello stanziale perché economicamente più vantaggioso per tutto l’hinterland. Proprio quest’ultimo punto è quello su cui l’iniziativa dell’escursione a Lipari tende a porre l’attenzione, come chiarisce Copani: “Se una nave arriva in un porto e scarica centinaia di persone, sarà tutta la città che i turisti andranno a visitare a trarne vantaggio; viceversa, il profitto è molto limitato nel caso di un uso stanziale del porto”.

Orazio Vecchio